La Società di San Vincenzo de’ Paoli è una organizzazione internazionale di laici fondata a Parigi nel 1833 da Federico Ozanam e dai suoi compagni E’ posta sotto il patrocinio di San Vincenzo de Paoli (il santo dei poveri), essa si ispira al suo pensiero ed alla sua opera, sforzandosi di portare sollievo in spirito di giustizia e di carità ai poveri e a  coloro che soffrono. È aperta a tutti coloro che vogliono vivere la loro fede nell’amore e nel servizio ai fratelli. Il fine della Società è la promozione della dignità della persona umana mediante l’impegno concreto, attuato nelle forme e nei modi necessari, per la rimozione delle situazioni di bisogno e di emarginazione, individuali e collettive.

La Società è composta da Conferenze (gruppi di volontari) sparse nelle varie comunità dove hanno sede. Nella comunità di Gardolo la Conferenza (chiamato anche “gruppo della san Vincenzo”) offre il suo servizio tutti i lunedì dalle 10.00 alle 11.00 con un punto d’ascolto; il mercoledì e il venerdì dalle 9.00 alle 11.00 con l’infolavoro. Collaborando con il Polo Sociale, provvede alla distribuzione di alimenti e di vestiario.

Il volontariato cristiano si esprime oggi nelle più varie forme ed organismi, che si riconducono o direttamente alla Chiesa nelle Diocesi e Parrocchie, o ad organismi religiosi o ad organizzazioni cattoliche laiche. Il loro necessario coordinamento e la reciproca collaborazione vengono assicurati attraverso apposite Consulte Nazionali e Diocesane nel pieno rispetto dell’autonomia e delle specificità di ciascuno degli aderenti.

Va sottolineato che non può esistere oggi nessuna forma di volontariato che non esiga innanzitutto l’adempimento dei doveri di cittadinanza. Una volta adempiuti questi con lealtà verso la società civile e i concittadini, si può aggiungere il dono del volontariato, che è una libera scelta, che nasce in base ad una opzione personale di servizio.

Solo così il volontariato moderno può assumere una sua duplice dimensione, quella della testimonianza, come servizio concreto sul territorio in collaborazione con tutte le altre forze disponibili e quella politica, cioè di farsi rappresentanza di quelli che sono respinti dalla società, perché ritenuti incapaci di produrre ricchezza e beni materiali.

articolo tratto dal sito http://www.sanvincenzoitalia.it/